Il banchetto di Nozze nell'antica Roma

Dopo il rito iniziavano i festeggiamenti con un banchetto di Nozze (cena nuptialis) pagato interamente dal padre della sposa che si protraeva fino al tramonto.

Qui è evidente l'origine dei nostri banchetti di Nozze, anche oggi dopo l'avvenuta celebrazione del rito di Nozze, si usa festeggiare felicemente la nuova unione con un banchetto di Nozze che si protrae fino a tarda sera.

Al termine del banchetto di Nozze la sposa veniva portata nella casa maritale in un corteo gioioso composto da suonatori di flauto e canti festosi.

In testa al corteo si trovavano tre amici dello sposo di cui uno portava una torcia fatta con rami di biancospino (spina alba), simbolo di fecondità e che sarebbe servita ad accendere il nuovo focolare domestico, gli amici dello sposo avevano l'incarico di fingere il rapimento della sposa, in ricordo del ratto delle Sabine.

Il corteo festoso era seguito da tutti i parenti e gli amici che portavano dei doni per la coppia, c'erano anche le ancelle ed un ragazzetto (camillus) che portava un vaso colmo di giochi augurio per la nascita di futuri figli.

Ma cosa ti ricorda questo corteo di Nozze gioioso composto da suonatori?

Se non lo sai te lo dico io.

Il corteo di Nozze gioioso è precisamente l'usanza tutt'oggi diffusa in molte zone d'Italia.

Ebbene in molte città dopo la cerimonia tutti gli ospiti, in coda agli sposi, si mettono in macchina e formano un corteo di Nozze per raggiungere il luogo in cui avviene il banchetto di Nozze e suonano allegramente il clacson delle auto in segno di gioia e felicità.

In fine arrivati alla casa maritale il marito, ricordando ancora il ratto delle sabine, prendeva la moglie in braccio per farle varcare la soglia di casa, in questo modo le evitava d'inciampare in quanto, l'inciampare nella soglia della casa maritale, era considerato segno di cattivo auspicio.

Così ha origine l'usanza di prendere in braccio la sposa prima di entrare nella nuova casa.

Mentre il marito prendeva in braccio la moglie per farle varcare la soglia della casa maritale, provvedeva anche a consegnarle le chiavi di casa e l'acqua e il fuoco, considerati il simbolo degli elementi indispensabili alla vita.

In casa entravano anche tre amiche della sposa, due di loro portavano dei simboli delle attività casalinghe e cioè la conocchia ed il fuso e l'altra, la pronuba, accompagnava la sposa verso il letto nuziale, ornato di porpora, per darle gli ultimi consigli.

A questo punto lo sposo spogliava la sposa del suo mantello e le scioglieva il nodo d'ercole, con tale gesto tutti dovevano congedarsi e andare via.

Il giorno dopo la sposa vestiva per la prima volta gli abiti matronali e riceveva da suo marito diversi regali inoltre si continuavano i festeggiamenti con un nuovo banchetto, questa volta riservato solo ai parenti.

Ancora oggi lo sposo usa fare regali di Nozze alla sposa, a dire il vero oggi gli sposi si scambiano a vicenda i loro regali personali.

Inoltre molte coppie il giorno dopo il matrimonio s'incontrano a pranzo con parenti e amici stretti per parlare del giorno felice appena trascorso.

Improvvisamente tutto ha un senso, ti senti come se fino ad ora fossi stata in una stanza oscura e ad un tratto hai scoperto l'interruttore della luce vero?

Ormai hai fatto chiarezza e sai perfettamente qual'è l'origine della tua cerimonia di Nozze e ciò ti fa sentire più forte e sicura di te, capace davvero di vivere al Top il giorno delle tue Nozze con zero stress e in grande stile.

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