L'origine dell'abito da sposa (parte 2)

Il primo abito da sposa bianco documentato fu indossato dalla principessa Filippa, figlia di Enrico IV d’Inghilterra, per il suo matrimonio con Erik di Danimarca nel 1406, l'abito era una tunica abbinata ad un mantello di seta bianca orlati di pelliccia di vaio e d’ermellino.

In seguito nel 1558 Maria Stuarda scelse d’indossare un abito bianco per il suo matrimonio con Francesco II di Francia ma il bianco non era ancora di moda, si usava scegliere l’abito da sposa tra una vasta gamma di colori, ad eccezione del nero.

Durante il settecento gli abiti da sposa avevano motivi floreali, in questo periodo in Francia nacque lo stile impero caratterizzato dal famoso taglio effettuato sotto il seno, al preciso scopo di mascherare i fianchi larghi e l'addome pronunciato, solitamente venivano realizzati nei colori pastello.

Solo nel 1840, anno del matrimonio reale tra la Regina Vittoria ed Alberto di Sassonia, l'abito da sposa bianco divenne popolare.

La regina Vittoria lanciò così lo stile Vittoriano, l'abito era caratterizzato dal corpetto aderente a vita stretta e gonna ampia con strascico, identificando nel colore bianco l'abito da sposa per eccellenza.

Dunque la regina Vittoria ruppe definitivamente la tradizione indossando un abito bianco anziché di color argento, usato fino ad allora nei matrimoni regali.

Il suo abito era ricamato in bianco con fiori d’arancio con uno strascico lunghissimo.

Sui capelli portava gli stessi fiori del vestito mescolati con i diamanti e aveva un velo di ricamo di Honiton.

La regina Vittoria indossando tale abito, rifiutò il protocollo, privandosi dei mantelli di velluto rosso, decorati di ermellino, che simboleggiavano la ricchezza ed il potere, volle sottolineare la valenza del suo matrimonio contratto per amore invece che per motivi politici, così come era consuetudine a quei tempi.

La moda dell’abito nuziale bianco, dopo il matrimonio della regina Vittoria era ormai lanciata, negli anni a seguire tutte le nobildonne l'adottarono, esse amavano aggiungere all’abito veli di pizzo antichi tramandati dalle donne di famiglia.

E' da notare che per i matrimoni comuni non esisteva ancora lo strascico che comparve nell’abito nuziale solo nel XVI secolo, esso era elemento esclusivo dei grandi matrimoni in quanto simbolo di potere e prestigio, in altre parole dalla lunghezza dello strascico si poteva desumere l’appartenenza sociale, per cui quanto più lo strascico era lungo e decorato tanto più era sinonimo di ricchezza e di prestigio.

Nel XIX secolo precisamente nel 1854 la Chiesa cattolica riconobbe il dogma dell'Immacolata Concezione ed il colore bianco assunse il significato di purezza, ed ecco che intorno agli anni Trenta del XX secolo si affermò l'abito da sposa come lo intendiamo oggi:

  • bianco

  • lungo

  • con lo strascico

  • con il velo.

I più grandi stilisti interpretarono, secondo il loro stile, l'abito bianco, ad esempio durante gli anni venti l’abito nuziale firmato Coco Chanel era corto con lo strascico lungo.

Tra le due guerre mondiali, la moda ovviamente subì una fase recessiva che portò all’essenzialità, negli abiti da sposa, le gonne si accorciarono, si eliminarono tutti gli elementi decorativi e addirittura, spesso, l’abito nuziale veniva prestato, passando da una famiglia all’altra.

In questo periodo si riconosceva l'appartenenza ad una specifica classe sociale dallo stile del matrimonio e dal tipo di abiti, infatti, in un matrimonio dai toni solenni, secondo il galateo, lo sposo, i padri, i fratelli e i testimoni indossavano il Tight e la sposa vestiva in abito lungo, con strascico e velo.

Se invece il matrimonio era in tono minore lo sposo vestiva un completo grigio ferro oppure blu e la sposa indossava un abito corto, con anche il velo corto fino alle spalle, l’abito dunque risultava meno spettacolare anche se era comunque elegante e curato nei dettagli.

Questa regola di galateo vige tuttora e comunque la tendenza delle spose continua a confermare la preferenza per l’abito nuziale bianco, lungo, con lo strascico ed il velo lungo, sia che lo sposo scelga d'indossare il Tight o meno.

In sintesi evita di considerare l'abito bianco come antico ed obbligatorio, in quanto è solo il frutto di una tua scelta precisa, vinci stress, ansie e paure sentendoti libera di farti confezionare il tuo abito da sposa assecondando i tuoi desideri.

Scegli in base alla tua analisi morfologica e colorimetrica ma soprattutto fa che rispecchi la tua personalità e il tuo stile, infine ricorda sempre un fondamentale: “il tuo abito da sposa ha l'importante compito di narrare TE.”

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